Santuario di Santa Maria delle Grazie - Mantova

Mantova, Santuario di Santa Maria delle Grazie: Poco fuori Mantova, nel Parco del Mincio, il Santuario delle Grazie si erge come un affascinante e magico luogo di culto, antica meta di pellegrinaggi...
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Santuario di Santa Maria delle Grazie


Poco fuori Mantova, nel Parco del Mincio, il Santuario delle Grazie si erge come un affascinante e magico luogo di culto, antica meta di pellegrinaggi fin dai primi anni della sua consacrazione - che risale al 15 agosto 1406 - luogo singolare e ricco di religiosità. Costruito, nelle forme tipiche del gotico lombardo, tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, il Santuario risente di una sovrapposizione di stili a seguito di rifacimenti e restauri che si sono susseguiti nel corso di cinque secoli.
Il Santuario contiene pregevoli opere pittoriche e statue - di cui molte lignee e ad altezza naturale - inserite nelle cappelle ai due lati della navata, ma la sua caratteristica principale sta nella decorazione della navata stessa in legno colorato di rosso pompeiano e nel gran numero di ex voto in cera e su tavolette, dedicati alla Madonna. Ben ottanta nicchie si susseguono per tutta la lunghezza della navata: in origine esse ospitavano altrettante statue che riproducevano fatti miracolosi attribuiti alla Vergine. Ora le statue sono circa la metà, e disposte non sempre nei siti originari.
Le scene dipinte negli ex voto vanno oltre il miracolo per il quale sono state predisposte le tavolette; il loro messaggio principale riguarda gli usi e costumi della campagna del Quattrocento, l’ambiente domestico, la foggia degli abiti contadini, gli strumenti agricoli dell’epoca: il tutto inserito nella drammaticità del pericolo evitato. Naturalmente non mancano tavolette più recenti che ricordano incidenti scampati per l’uso di macchinari o di mezzi di trasporto tipici dell’età moderna. Molte tavolette sono opere d’arte in miniatura perché commissionate a pittori di talento, altre sono solo delle umili e rozze espressioni eseguite a mano dai miracolati, ma tutte esprimono emozioni e turbamenti.
Un’altra particolarità del Santuario è rappresentata dalla presenza di un coccodrillo imbalsamato appeso al soffitto della navata. Secondo un’improbabile leggenda, esso fu ucciso da un barcaiolo del luogo che riuscì a sopraffare l’animale invocando l’ausilio della Vergine. Alla metà di agosto di ogni anno, sul sagrato del Santuario si radunano i "Madonnari", pittori girovaghi che dipingono, in grandi dimensioni e con gessetti colorati, le immagini sacre sull’asfalto, talvolta riproducendo capolavori conosciuti, talaltra dipingendo in base alla propria inclinazione.

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