La chiesa di Santa Maria della Vittoria è il tempio votivo voluto dal Marchese Francesco Gonzaga nel 1496. Forse su progetto di Bernardino Ghisolfo, la chiesa fu eretta in ringraziamento per la vittoria ottenuta contro i francesi, nell’importante battaglia di Fornovo di Taro (6 luglio 1495). A fine Ottocento la chiesa fu adibita a magazzino militare, poi a laboratorio: recentemente, è stata trasformata in palestra. L’edificio è ora gestito dall’associazione degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, che lo utilizza come sala per conferenze, concerti, piccole mostre temporanee.
L’esterno è caratterizzato da forme tardogotiche, molto simili a quella di altre chiese della città. L'interno è a navata unica, con decorazione rinascimentale - riscoperta di recente - che ricorda il Mantegna. La parete di sinistra ospita due piccole cappelle, una affrescata ed una decorata a stucco. Sulla parete di fondo sono ancora visibili alcuni tratti tappezzati. Qui si trovava la gran pala della Madonna della Vittoria, che raffigurava Francesco Gonzaga inginocchiato davanti alla Vergine: la tela - dipinta dal Mantegna nel 1496 e trafugata da Napoleone - è ora esposta al Louvre.