Gargnano - Lago di Garda

Lago di Garda, Gargnano: Cenni storici
Poco si sa di Gargnano preistorica e pre-romana, mentre la presenza romana è documentata da alcune lapidi: una di queste, dedicata a ...
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Gargnano


Cenni storici

Poco si sa di Gargnano preistorica e pre-romana, mentre la presenza romana è documentata da alcune lapidi: una di queste, dedicata a Nettuno, è del III secolo; un’altra, dedicata ad un nume locale, è più antica e risale forse al I secolo d.C. Il nome di Gargnano sembra derivato da un nome proprio latino (Garenius) e appare per la prima volta nell’atto di donazione del conte Ottone ai canonici della cattedrale di Verona (937). Verso la metà del XIII secolo, i Francescani fondarono qui un "eremitorium" e, secondo la tradizione, introdussero in zona gli agrumi e i relativi sistemi di coltivazione. Nel 1331, il territorio fu dato in feudo ai Castelbarco, poi sottoposto ai Visconti e infine, dal 1426 al 1797, dominato dalla Serenissima. Nel periodo veneziano, Gargnano fu capoluogo di una “Quadra” della Magnifica Patria; divenne poi parte della Cisalpina, dell'Austria e, dopo il 1859, fu italiano. Nel luglio del 1866 una nave austriaca prese a cannonate il paesino, occupato dai volontari di Garibaldi; nel porticciolo, sulla facciata di alcune case sono murate varie palle di cannone sparate in tale occasione. Fra gli ospiti illustri di Gargnano, ricordiamo lo scrittore inglese D.H. Lawrence, che nel 1912-1913 qui scrisse il suo "Crepuscolo in Italia".

DA VEDERE

  • La chiesa di S. Francesco, annessa all'antico convento, fu costruita nel 1289. Sulla facciata esterna, si trova una statua di S. Francesco che riceve le stigmate, opera del frate A. Delay (1301). All'ingresso c’è il sarcofago, del 1302, di Argilo da Gargnano. L'interno, rimaneggiato in epoca barocca, conserva una pala del Bertanza (Martirio di S. Stefano), e un dipinto del Celesti (S. Antonio in estasi), oltre ad affreschi del XIV secolo. Molto interessante è il chiostro, del XIV secolo: vi si nota un portale rinascimentale in marmo nero, con altorilievi. I capitelli, di tipo veneziano, sono decorati – tra l’altro – con foglie e frutti di agrumi, quasi a ricordare che furono i Francescani a portare gli agrumi nel territorio.
  • La parrocchiale è dedicata a San Martino e risale all'XI secolo. Il restauro del 1837 la trasformò in un pantheon ellittico ad una navata, con un gran colonnato. Dell'antica chiesa è rimasto soltanto il campanile rinascimentale. All'interno, si conserva un'Ultima Cena, probabilmente opera della scuola del Veronese.
  • In riva al lago c’è la chiesetta di San Giacomo, che risale al XII secolo, ed è considerata l'edificio più antico di Gargnano. All’esterno, tre affreschi: S. Antonio Abate fra S. Paolo ed un evangelista, della seconda metà del Trecento; S. Antonio da Padova e S. Cristoforo col Bambino sulle spalle. All'interno la bella scultura lignea di S. Giacomo, del 1501.
  • Il cinquecentesco Palazzo Comunale è stato progettato da G. Traffegnini, sullo stile della Loggia di Brescia. Sulla facciata sono ancora visibili i segni del bombardamento compiuto nel 1866 da una cannoniera austriaca.
  • Alla fine dell’Ottocento risale la costruzione delle due grandiose ville Feltrinelli, ricche di marmi e di decorazioni. Dalla fine del 1943 all’aprile del 1945, ossia nel periodo della Repubblica di Salò, esse ospitarono Benito Mussolini e la sua famiglia. Una di esse è ora sede dei corsi estivi di lingua e cultura italiana per stranieri dell'Università di Milano.
  • Nella frazione di Bogliaco si erge la splendida Villa Bettoni, settecentesca, cui posero mano gli architetti Cristofali e Marchetti. All’esterno, belle scalinate in stile rococò, ninfei e sculture di D. Cignaroli. L’interno, sontuoso e d’intonazione barocca, contiene tele del Celesti, del Reni (Giuditta) e del Pitocchetto (Il vecchio mendicante), mentre la pinacoteca conserva tele del Correggio, di Palma il Giovane, del Veronese, del Canaletto e di altri pittori dell’epoca. Sempre nel Settecento, la villa fu arricchita di un magnifico giardino, opera del Pierallini.


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