Nel periodo della Repubblica di Genova, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici” erano le liste dei palazzi e delle dimore eccellenti delle famiglie nobili genovesi che si rendevano disponibili e si impegnavano ad ospitare le alte personalità in transito a Genova per visite di Stato, nei termini previsti da un decreto del Senato del 1576.
Le Strade Nuove e il sistema dei palazzi iscritti nei Rolli sono il primo esempio in Europa di un progetto urbano di sviluppo con una struttura unitaria, in cui i progetti sono stati realizzati al di fuori di un servizio pubblico. I palazzi dei Rolli offrono un esempio originale di una rete di dimore atte a ospitare grandi personalità e grandi eventi. In tal modo l’aristocrazia genovese contribuì a far conoscere un modello architettonico e una cultura residenziale che ha attratto artisti e viaggiatori famosi: si cita, ad esempio, la collezione di illustrazioni di Pietro Paolo Rubens.
Il nome Rolli è rimasto ad indicare l’insieme - vero e proprio unicum - dei palazzi più prestigiosi del centro storico genovese, specialmente lungo le antiche Strade Nuove (Via Garibaldi, dove ha sede il Comune, già Via Aurea, e via Balbi, oggi sede della cittadella universitaria). Il 13 luglio 2006, quarantadue degli ottanta palazzi iscritti negli antichi Rolli, sono stati consacrati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.