Nei primi anni del Trecento, il cronista Dino Compagni scriveva:
«La detta città di Firenze è molto ben popolata, e generativa per la buona aria; i cittadini bene costumati, e le donne molto belle e adorne; i casamenti bellissimi, pieni di molte bisognevoli arti, oltre all'altre città d'Italia. Per la quale cosa molti di lontani paesi la vengono ad vedere, ma non per necessità, ma per bontà de' mestieri e arti, e per belleza e ornamento della città».
Firenze è capoluogo della Toscana e conta circa 400.000 d’abitanti. La città di Firenze è sorta in posizione privilegiata: situata quasi al centro della penisola italiana, bagnata dal fiume Arno e circondata da colline di olivi e vigneti, essa è senza dubbio la città più famosa e attraente della Toscana: è meta di milioni di turisti che provengono da ogni parte del mondo, in tutte le stagioni.
Firenze è città di fama universale per gli innumerevoli tesori d’arte del Medioevo e del Rinascimento che essa conserva, testimonianza unica e forse irripetibile nella storia del genere umano. La città è considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte, dalla pittura alla scultura e all’architettura, dalla letteratura alla musica. Firenze è stata paragonata all’Atene dell’epoca di Pericle.
In effetti, Firenze conserva un eccezionale patrimonio artistico, testimonianza splendida della sua secolare civiltà. E’ la città di Cimabue e Giotto, padri della pittura italiana; di Arnolfo e Andrea Pisano, rinnovatori dell'architettura e della scultura; di Brunelleschi, Donatello e Masaccio, iniziatori del Rinascimento; di Ghiberti e i Della Robbia; di Filippo Lippi e l'Angelico; di Botticelli e Paolo Uccello, dei geni universali di Leonardo e di Michelangelo. Le loro opere, con quelle di molte altre generazioni d’artisti, fino ai maestri del nostro secolo, sono raccolte nei numerosi musei fiorentini.
Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO nel 1982, il centro storico di Firenze raccoglie i più importanti beni culturali della città. Chi visita la città incontra monumenti insigni, che segnano le tappe della civiltà artistica fiorentina: il Battistero con i suoi mosaici; il Duomo con le sue sculture; le chiese Medioevali con i cicli di affreschi; i palazzi pubblici e privati; Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Medici-Riccardi, Palazzo Davanzati; monasteri e chiostri; conventi e cenacoli. Il centro storico può essere apprezzato nella sua interezza dalle colline d'intorno, in particolar modo dal Forte Belvedere, dal Piazzale Michelangelo con la Basilica romanica di San Miniato al Monte e dalla collina di Fiesole, che offre uno dei panorami più suggestivi della vallata dell'Arno.
Ma Firenze è famosa anche perché fu città natale di Dante, il padre della poesia italiana. A Firenze, con Petrarca e con Boccaccio si affermarono gli studi letterari; con l'Umanesimo fu rinnovata la filosofia e valorizzata la cultura classica. Con Machiavelli nacque la moderna scienza politica; con il Guicciardini la prosa storica. Con Galileo e la sua scuola, nacque e si affermò la moderna scienza sperimentale.
Firenze ha da sempre unito arte e scienza: fin dai tempi di Carlo Magno, essa è sede di un’università che oggi comprende decine di istituti specializzati e un Centro di Cultura per Stranieri. All'attività in questo settore contribuiscono Accademie e vari istituti scientifici.
Vastissime raccolte librarie sono conservate nella Biblioteca Nazionale Centrale e in altre biblioteche famose: la Mediceo-Laurenziana, la Riccardiana, la Marucelliana. Documenti di grande valore sono conservati nell'archivio di Stato e nell'Archivio Municipale.
Nel corso dell’anno, si tengono a Firenze una serie di manifestazioni che possono soddisfare le più svariate esigenze; ricordiamo qui le manifestazioni musicali del "Maggio Musicale Fiorentino" e le manifestazioni del Centro di Firenze per la Moda Italiana. Caratteristiche manifestazioni tradizionali sono il Gioco del Calcio in Costume, lo Scoppio del Carro (per Pasqua), la festa di San Giovanni ecc.
Firenze è pure celebre per il suo artigianato d’alta classe, erede di una tradizione secolare, e per l'eleganza e il buongusto delle sue creazioni: dalla paglia, tipico prodotto fiorentino, usato per piacevoli e originali oggetti di abbigliamento e arredamento, ai lavori in cuoio e in pelle, rinomati per la raffinatezza e l'accurata esecuzione; dalle ceramiche ai vetri; dai lavori in legno a quelli in metallo; dai mobili ai ninnoli. Le confezioni e i capi d’abbigliamento hanno, a Firenze, una grazia e un'originalità particolari; ben noti sono gli articoli di biancheria e i preziosi ricami. Molto ricercati, nella città che dette i natali a Benvenuto Cellini, sono le argenterie e le oreficerie, i gioielli e le filigrane, i tipici mosaici in pietre dure. Un richiamo particolare è quello esercitato dagli oggetti di grande o piccolo antiquariato.
Già dal XIII secolo, i viaggiatori elogiavano l'ospitalità fiorentina, che si è successivamente sviluppata in un’imponente organizzazione alberghiera, con più di 400 hotel di varia categoria che raggiungono la capienza di 20.000 posti letto. Numerosi i campeggi della zona e gli alberghi della gioventù. Decine di ristoranti e le tipiche trattorie poste nel centro e nelle colline dei dintorni, offrono il piacere di una gastronomia che si avvale di piatti semplici e genuini. A questa cucina si accompagnano i vini Toscani, giustamente famosi, del Chianti e delle zone limitrofe: il vino rosso, robusto e saporoso; il vino bianco, più aggraziato; i vini dolci e il "vin santo".