Chiesa di San Luca - Bologna

Bologna, Chiesa di San Luca: Da qualsiasi parte si provenga verso la città di Bologna, si riesce a vedere, anche da grande distanza, la basilica della Madonna di S. Luca, che ...
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Chiesa di San Luca


Da qualsiasi parte si provenga verso la città di Bologna, si riesce a vedere, anche da grande distanza, la basilica della Madonna di S. Luca, che testimonia l'imminente arrivo nel capoluogo emiliano-romagnolo. Tradizionale luogo di culto, legato alla devozione della sacra immagine della Vergine, il santuario posto sul Colle (o Monte) della Guardia rappresenta uno dei simboli della città.

  • Il quadro. L'altar maggiore del tempio custodisce il celeberrimo quadro della Vergine col Bambino, chiamato la Madonna di S. Luca. Tradizione vuole che esso sia opera dell'apostolo Luca e che, trasportato a Bisanzio da qualche località asiatica ai tempi delle invasioni arabe, sia finito a Bologna per canali ignoti: in realtà, si tratta di una pittura bizantina probabilmente non anteriore al XII secolo, già in possesso di due fanciulle, Azolina e Bice, che nel 1160 fecero innalzare sul Colle della Guardia un piccolo eremo, per custodire la venerata immagine.
  • La chiesa. La chiesa attuale è realizzata da C.F. Dotti tra il 1723 e il 1757 in sostituzione di una precedente chiesa quattrocentesca, ma le due tribune esterne sono concluse dal figlio Giovanni Giacomo nel 1774. Seguendo la tradizione bolognese, il volume esterno è privo di decorazioni enfatiche e solenni e si caratterizza per la semplicità del profilo curvilineo su cui è impostata la cupola. Entro una planimetria ellittica, l’interno si dilata a croce greca culminando nell'altare principale che precede la cappella della Vergine. Le decorazioni sono affidate al Bigari per gli affreschi, al Borelli e al Calegari per gli stucchi, al Piò per le statue. La chiesa è poi adornata da opere del Reni, del Creti, del Mazza e del Guercino.
  • Il portico. Le 666 arcate di un portico, unico al mondo per la sua lunghezza di quasi quattro chilometri, collegano il santuario alla città e agevolano la processione che ogni anno dal 1433 conduce il quadro della Madonna alla cattedrale, durante la settimana dell'Ascensione. La sua realizzazione si avvia nel 1674 con la costruzione a Porta Saragozza dell'arco Bonaccorsi di G.G. Monti. Allo stesso architetto si attribuisce il progetto definitivo del tratto in pianura del portico, ritmato da un modulo compositivo di estrema sobrietà e semplicità, ripreso dal suo successore C.F. Dotti a partire dal secondo decennio del Settecento. La parte terminale del percorso collinare, sempre del Dotti, si caratterizza invece per la dinamica variazione di visuali e di punti di fuga fino alla visione finale del santuario. L'avvio del percorso in salita è enfatizzato lungo Via Saragozza dall'Arco del Meloncello (1732), progettato dal Dotti, forse assieme a Francesco Bibiena.

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