I due assi viari principali della città, tracciati in epoca romana, sono ancora oggi visibili nella struttura urbanistica: il decumano corrisponde alle vie Gombito e Colleoni, con orientamento nord-sud, e il cardo alle vie Mario Lupo e S. Lorenzo, con orientamento est-ovest; l'incrocio tra i due assi avveniva presso l'attuale torre di Gombito, che prende appunto il nome dal latino compitum, ossia bivio, crocicchio, incrocio.
Eretta nel XII secolo, la torre è alta quasi 52 metri ed ha mantenuto la sua funzione difensiva fino al Cinquecento, quando fu convertita ad usi civili. Di forma massiccia e con pianta quadrata, la costruzione - analoga per molti versi alla Torre Civica, sede del Campanone - è in blocchi di pietra rusticamente sporgenti ed è tuttora molto ben conservata. In epoca remota appartenne alla famiglia dei Zoppo.