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E’ un maestoso edificio neoclassico che sorge sull'area del cinquecentesco convento di Santa Lucia e Sant'Agata, nella zona del c.d. "Prato di Sant'Alessandro", ove un tempo si teneva la fiera omonima ed ove - all’epoca della costruzione - stava sorgendo il nuovo centro della Città Bassa. Committente fu Antonio Frizzoni - commerciante proveniente dall’Engadina - che affidò il progetto a Rodolfo Vantini. Il Palazzo fu realizzato tra il 1836 ed il 1840, ma la decorazione degli interni fu completata in seguito. Nel 1927 Enrico Frizzoni donò l'edificio al Comune, perché diventasse sede del Municipio. E così fu. Il 28 ottobre 1933, il Comune si insediò in Palazzo Frizioni, e dal 26 luglio 1950, nell'aula appositamente realizzata, si tengono le sedute del Consiglio Comunale.
La facciata è ampia: il primo piano è in granito bugnato e presenta finestre ad arco. Ai due piani superiori si alternano 12 lesene d’ordine corinzie, intervallate da finestre lineari. L'atrio di ingresso conduce ad un portico con otto colonne di ordine ionico e con soffitto a cassettoni, sovrastato dal "piano nobile". Sulla parete di fondo del cortile interno spicca una loggia architravata a due piani, che è uno dei più bei motivi di architettura di stile bramantesco della Lombardia. Oltre la loggia si intravede il giardino, un tempo molto più vasto ed oggi adibito a parco pubblico. Lo scalone che conduce al "piano nobile" è decorato da una balaustrata a piccole colonne: a metà rampa vi è il busto di Bartolomeo Colleoni, opera del Somaini. AI termine dello scalone si entra nell'Aula Consiliare, decorata tra il 1948 e il 1949 dagli allievi dell'Accademia Carrara, sotto la guida di Achille Funi e di Pino Pizzigoni. La parete sud raffigura la “Battaglia di Legnano” combattuta nel 1176 dalla Lega Lombarda contro il Barbarossa: simbolo e memoria delle autonomie comunali. Le pareti laterali sono occupate da dodici tra i personaggi più illustri della Storia di Bergamo. Sulla parete nord campeggia la figura equestre di Sant'Alessandro, dipinta dal Funi. Tutto il primo piano è un susseguirsi di stanze di pregio, un tempo residenza dei Frizzoni ed oggi utilizzate come uffici. Tornati al piano terra, si può ammirare la Galleria dei Cardinali e la Sala Caccia. La decorazione delle sale più notevoli è opera del pittore E. Contavalli e dello stuccatore A. Conti, che si ispirarono a paesaggi romantici, realizzando finti bassorilievi di composizioni allegoriche e mitologiche. Nelle sale del palazzo sono esposti ottanta quadri provenienti dall'Accademia Carrara.
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