Arezzo, come un ciel terrestro è il lino cerulo,
il vento aulisce di viola.
Ove sono Uguccion della Faggiuola
e il cavalier mitrato Guglielmino?
[…]
Van sonetti del tuo Guitton,
canzoni del tuo Petrarca per colline e valli;
e con voce d'amore tu mi parli.
Bruna ti miro dall’aerea loggia
che t’alzò Benedetto da Maiano.
Fan ghirlanda le nubi ove Lignano
e Catenaia e Pietramala poggia.
E fànnoti ghirlande i tralci a foggia
di quelle onde i tuoi vasi ornò la mano
Nel suo Medio Evo, il Dandolo descrive la Valle Umbra, rivolgendo ad Assisi queste parole:
“Dalla galleria gotica del tempio che prospetta mezzodì (il Tempio di Minerva), tu domini i poetici valloni dell’Umbria, chiusi all’orizzonte dall’azzurro Appennino ai quali starebbe bene quel caratteristico nome greco di paradiso, non altro significante nello stretto senso che sito piantato d’alberi; né ti accadrebbe infatti, di scorgere altrove più ricca varietà di boschi, vallette, rivi, scogli e
Terra che il Serio bagna e il Brembo inonda,
Che monti e valli mostri all'una mano,
Ed all'altra il tuo verde e largo piano,
Or ampia ed or sublime ed or profonda,
Perch'io cercassi di sponda in sponda
Nilo, Istro, Gange o s'altro è più lontano,
O mar da terren chiuso o l'oceano
Che d'ogni intorno lui cinge e circonda,
Riveder non potei parte più cara.
Con questi versi Torquato Tasso, ancor giovane, si rivolgeva a Bergamo, sua città paterna, colorandola di sentimento poetico,
Bologna è un comune di quasi 400.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Emilia-Romagna. La città è al centro della Pianura Padana, a ridosso dei colli appenninici, fra lo sbocco della valle del Reno e quella del Savena. In un detto popolare, Bologna è “La dotta, la grassa e la turrita”, con un chiaro riferimento alla famosa e antica Università, all’inimitabile cucina e alle torri medievali del centro. La definizione è giusta, ma incompleta, poiché Bologna è anche città d’
“Una sottile striscia di sabbia protesa davanti al mare e, dietro, stagni percorsi da correnti marine; non lontano si vedono campi coltivati e a distanza, il profilo dei colli". (Tito Livio).
Con i suoi 52.000 e passa abitanti, Chioggia è uno dei più importanti comuni della provincia di Venezia. Chioggia non è un grosso borgo, ma una vera e propria città, che sorge su un complesso d’isole: dopo Venezia, Ancona e Bari, è la città più popolosa del nostro litorale adriatico. E’ nota da sempre
Nel Quattrocento, l’umanista Giacomo Bracelli così scriveva, nella sua De bello hispaniensi orae ligusticae descriptio:
"Quindi sul litorale (ci sono) cinque castelli quasi alla stessa distanza tra di loro: Monterosso, Vulnetia, che ora il volgo chiama Vernazza; Corniglia; Manarola; Riomaggiore; non solamente in Italia, ma presso i Galli ed i Britannici celebri per la nobiltà del vino. Cosa degna a vedersi come spettacolo, i monti, non solamente in pendenza dolce, ma tanto ripidi che nel
O deserta bellezza di Ferrara
ti loderò come si loda il volto
di colei che sul nostro cuor s’inclina
per aver pace di sue felicità lontane;
e loderò la chiara
sfera d’aere e d’aque
ove si chiude
la tua melanconia divina musicalmente …
Così Gabriele D’Annunzio cantava Ferrara, città nata “tardi”, dopo la caduta dell’Impero romano, ma che sarebbe diventata la culla della civiltà rinascimentale.
Capoluogo di provincia, Ferrara conta poco meno di 140.000 abitanti. La si vede dietro le
Nei primi anni del Trecento, il cronista Dino Compagni scriveva:«La detta città di Firenze è molto ben popolata, e generativa per la buona aria; i cittadini bene costumati, e le donne molto belle e adorne; i casamenti bellissimi, pieni di molte bisognevoli arti, oltre all'altre città d'Italia. Per la quale cosa molti di lontani paesi la vengono ad vedere, ma non per necessità, ma per bontà de' mestieri e arti, e per belleza e ornamento della città».
Firenze è capoluogo della Toscana e conta
Il Comune di Genova conta oltre 600.000 abitanti, ed è capoluogo della provincia omonima della regione Liguria. L’area metropolitana ha una popolazione di circa 800.000 abitanti. Il porto di Genova è il più importante d'Italia e uno dei maggiori del Mediterraneo. Il clima è complessivamente temperato marittimo, ed è caratterizzato da una piovosità annua di circa 1300 millimetri. L'origine del nome è assai incerta: secondo la leggenda romana, Genova deriva dal dio Giano, mentre un’altra tesi -
Massimo lago d’Italia, il Lago di Garda dalle basse colline moreniche si insinua stretto e lungo fra i monti, ma verso sud assume ampiezza e talvolta collera di mare: "fluctibus et fremitus adsurgens, Benace, marino" (Virgilio).
Una corona di paesi circonda il Lago di Garda, meta tutto l’anno di turisti italiani e stranieri, attirati dal clima mite e dalla bellezza del paesaggio.
Sul Lago di Garda esistono molte pubblicazioni, di varia natura ed estensione, che si possono trovare facilmente.
Situata per la maggior parte nella provincia di Verona e, parzialmente in quella di Vicenza, chiusa a Nord dalla profonda e selvaggia Valle dei Ronchi e dal maestoso gruppo del Carega, delimitata ad Est dalla Valle del Leogra, a Sud dal corso dell'Adige e dall'alta pianura veronese e ad Ovest dalla Val Lagarina, la Lessinia è quasi un'unità a sé stante nell'ambito delle Prealpi Venete. La solcano numerose valli che dagli alti pascoli scendono e si spiegano a ventaglio verso Verona e la pianura.
Lucca - capoluogo di provincia, con circa 82.000 abitanti - sorge in una ridente e florida vallata oblunga che segna l'andamento del maggior fiume della regione, il Serchio, chiamato in antico Auser. Il fiume nasce all'estremo confine toscano, sotto l'Appennino modenese, e - già affluente di destra dell'Arno, ma modificato nel suo corso sin dal tempo dei Romani, per salvar Pisa dalla furia dei due fiumi confluenti - ha la propria foce tra le due vaste pinete di Migliarino e di San Rossore, ad
Ed Ocno ancor, figlio del tosco fiume
e di Manto indovina, guida in guerra
dal patrio suol la schiera dei suoi prodi:
egli ti diede o Mantova le mura
ed il materno nome. Ricca d’avi
è la città, ma non di ugual progenie:
ché triplice è la stirpe, e sotto ognuna
quattro popoli son cui essa impera;
e vien dal tosco sangue a lei il nerbo.
(Eneide, libro X, 288-296)
Così Virgilio - nei versi immortali dell’Eneide - descriveva poeticamente la nascita
Milano è il secondo comune italiano per numero d’abitanti (1.303.000), e prima Area Urbana (4.000.000 ab.). L'Area Metropolitana di Milano (7.400.000 ab.) è la più estesa e popolata d'Italia ed è il capoluogo dell'omonima provincia e della Regione Lombardia. Importante centro commerciale ed industriale a livello internazionale, Milano è la sesta città del mondo e la terza in Europa per la capacità di attirare i capitali stranieri; sede di uno dei maggiori centri finanziari d'Europa, rappresenta
“Modana siede in una gran pianura,
che da la parte d’austro e d’occidente
cerchia di balze e di scoscese mura
del selvoso Apennin la schiena algente;
Apennin ch’ivi tanto a l’aria pura
s’alza a vedere nel mare il sol cadente,
che sulla fronte sua cinta di gelo
par che s’incurvi e che riposi il cielo”
Queste sono le origini della sua “Modana”, reinventate dal poeta secentesco Alessandro Tassoni, autore del poema “La secchia rapita”. Il poema narra - in chiave eroicomica - una delle
Posta all'estremità occidentale delle Prealpi Venete, la catena del Monte Baldo si presenta come un massiccio isolato, a forma di rettangolo, che si allunga dal Veronese al Trentino per quasi 40 km, costeggiando il Lago di Garda. La catena del Baldo è formata da due settori distinti, il monte Baldo vero e proprio, che da punta San Vigilio arriva a Bocca Navene (m 1430), e il monte Altissimo di Nago, che da Bocca Navene va fino alla sella di Loppio. Il nome Baldo deriva probabilmente dal
"Il mare dove finisce il dolore è il mare di Posillipo, il glauco mare che prende tutte le tinte, che si adorna di tutte le bellezze”.
Così Matilde Serao descrive nelle sue "Leggende Napoletane"il panorama che si schiude dalla terrazza cittadina di Napoli, Posillipo appunto.
Napoli è una città stupenda e magica che si estende nel golfo omonimo. La città - capoluogo di provincia e della regione Campania - è famosa in tutto il
Padova, capoluogo di provincia con circa 210.000 abitanti si stende nella Pianura Padana, non lontano da Venezia, ed è bagnata dal fiume Bacchiglione. In antico era nota come città d’acque, ed è sempre stata un importante centro di commerci. Possiede un’antica tradizione artistica e culturale: la sua Università fu tra le prime fondate, in Italia e in Europa, nel XIII secolo.
Nel prologo de “La Betìa”, Angelo Beolco detto il Ruzante (o Ruzzante), noto commediografo padovano del Cinquecento,
Nel corso del suo celebre ”Viaggio in Italia“, Goethe scrisse:
“Italien ohne Sizilien macht gar kein Bild in der Seele: hier ist erst der Schlüssel zu allem“
(L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine nell’animo: qui, solo qui, è la chiave di tutto).
Il viaggio siciliano ha inizio con la sbarco a Palermo il 2 aprile 1787: la descrizione del Monte Pellegrino, definito il più bello di tutti i promontori del mondo, e di tutta la conca di Palermo colpisce per il profondo
Parma, capoluogo di provincia emiliano con circa 170.000 abitanti, sorge al centro di un’ampia e fertile pianura delimitata a Nord dal corso del Po e a Sud dalla catena degli Appennini. La città è profondamente segnata, quasi tagliata in due, dal torrente Parma, secco in estate ma soggetto a guizzi improvvisi con l’arrivo delle piogge autunnali.
Parma-Centro, a destra rispetto al corso del torrente, è il centro storico cittadino: qui ha sede il Municipio, si possono ammirare il Duomo e il
L'Umbria è nota come il “Cuore verde d'Italia”. Cuore d'Italia per la sua posizione geografica, verde perché ovunque, nelle valli e nella sequenza interminabile delle colline e dei monti che la caratterizzano, la vegetazione, il manto del bosco, la fa da signore. Città stupende, gioielli d’arte, esaltano questa regione con la bellezza dei loro palazzi e dei loro monumenti. Accanto alle città, i molti paesi disseminati sulle colline sono altrettanto impregnati di quell'atmosfera medievale che li
«Fermo sul ponte marmoreo lancia il tuo sguardo, se non rimarrai accecato, sul suo fondo ardente come il fuoco; poi segui le graziose curve dei palazzi sul Lungarno, la cui prospettiva è dominata dalla massiccia torre-prigione intravista nella scura prospettiva, e dimmi se qualcos’altro può superare un tramonto a Pisa»
(Lord Byron)
Pisa - capoluogo toscano di provincia, con circa 95.000 abitanti - è sempre stata meta di grandi viaggiatori, scrittori, poeti, italiani e stranieri. Così
Ravenna, glauca notte rutilante d'oro, / sepolcro di violenti custodito / da terribili sguardi, / cupa carena grave d'un incarco / imperiale, ferrea, construtta / di quel ferro onde il Fato / è invincibile, spinta dal naufragio / ai confini del mondo, / sopra la riva estrema! / Ti loderò pel funebre tesoro / ove ogni orgoglio lascia un diadema. / Ti loderò pel mistico presagio / che è nella tua selva quando trema, / che è nella selvaggia febbre in che tu ardi.
Con questi versi, Gabriele D’
Città antica e sempre nuova, Rimini, capoluogo della neonata provincia omonima, conta circa 130.000 abitanti ed offre - in felice sintesi - monumenti di un insigne passato accanto ad una modernissima organizzazione turistica. Rimini è considerata una meta ideale di vacanze, per chi desidera alternare al relax di una giornata in spiaggia, o agli svaghi di una notte in discoteca, la visita a tesori d'arte tramandati dal passato.
Il 30 luglio del 1843 - altra pietra miliare per comprendere la
Unica al mondo per la bellezza dei suoi monumenti e dei suoi capolavori d'arte, Roma affascina il visitatore con la sua luce, i suoi colori, i panorami, gli scorci: un insieme straordinario impreziosito dal rigoglio della sua vegetazione. Infatti è impressionante constatare come le vestigia di Roma antica, le testimonianze della cristianità delle origini, le espressioni più alte del Rinascimento e del Barocco si mescolano ad ogni angolo con la popolaresca vivacità dei vicoli, dove si aprono
Quando avrai visto la Torre del Mangia
tutte le altre torri, gli obelischi, le colonne
ti sembreranno minuscole,forme volgari
inchiodate alla terra. Questa invece
sembra staccarsi dal suolo,somiglia
ad un volo, più che a monumento.
(W.D.Howells, Tuscan Cities, New York 1867)
Siena si estende per quasi 120 kmq sulle alture centrali dell’altopiano toscano, fra le valli formate dal torrente Arbia e dal fiume Elsa: è capoluogo di provincia, con circa 55.000 abitanti. La città è ordinata
Torino è la quarta città italiana per popolazione (più di 900.000 abitanti), ma la terza - dopo Roma e Milano - per movimento economico. E’ capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte, nonché uno dei maggiori centri universitari, culturali e scientifici del Paese.
E’ vero, Torino non ha mai fatto parte del grand tour che conduceva in Italia i nobili e gli intellettuali del passato. Il motivo è semplice. In epoca rinascimentale, le città italiane che contavano erano Napoli,
Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un'oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.
Qui tra la gente che viene che va
dall'osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci e uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo passando, l'infinito nell'umiltà.
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante
Nel suo Journal de Voyage en Italie del 1581, Michel de Montaigne così descrive Urbino:
“Urbino … sull'alto di una collina di media altezza, ma che si adagia da tutte le parti, secondo i pendii del luogo, di modo che non ha niente di uguale e dappertutto bisogna scendere e salire ... vedemmo il palazzo, assai famoso per la sua bellezza: è un’enorme massa, perché parte fin dai piedi del colle. Da lassù la vista si estende a mille altre montagne vicine ...”.
Oggi Urbino, (capoluogo di provincia
E’ un miracolo che Venezia sia stata costruita sulle acque della laguna, che si sia arricchita di ineguagliabili tesori d’arte, in lunghi secoli di vita civile e di arditi commerci. Questa città non cessa di affascinare e stupire chi la visita. Essa appartiene al mondo, si è detto; di più, è in sé un mondo che evoca suggestioni profonde in un’atmosfera spesso di sogno. L’arte, la grande arte, la vera arte veneziana di Carpaccio, di
Visitare Verona è un tuffo nelle antiche emozioni di una città che, seppur in costante e moderna espansione, conserva valori e forme legati ad un passato d’antichi fasti medievali e rinascimentali. “Non v’è mondo fuor di queste mura….”: Shakespeare è poeta, ma esprime l’impressione che colpisce il turista quando entra nell’ambito dalle antiche mura che circondano la città.
La tragica storia d’amore di Romeo e Giulietta che Shakespeare situò nella Verona scaligera, fa della città la meta
Vicenza, Andrea Palladio nelle Terme
e negli Archi di Roma imperiale
apprese la Grandezza. E fosti eguale
della Madre per lui tu figlia inerme!
Bartolomeo Montagna il viril germe
d'Andrea Mantegna in te fece vitale.
La romana virtù si spazia e sale
per le linee tue semplici e ferme.
Veggo, di là dalle tue mute sorti,
per i palladiani colonnati
passare il grande spirito dell'Urbe
e, nel Teatro Olimpico, in coorti
i vasti